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“Creatio ex nihilo sui et subiecti” è un concetto fondamentale della filosofia patristica che definisce la creazione come realizzazione a partire dal nulla (lett. “Creazione dal nulla di se stesso e di un soggetto”). È questo il modo di procedere proprio dell’Immaginazione Artistica. L’Immaginazione è il dono che l’Artista trae dalla Divinità immanente, la porta che fornisce l’accesso alla Verità. Ogni autentica ispirazione è una replica del soffio della creazione, il Ruah Divino, il primo alito che infuse vita nelle cose dell’Universo (Gen. 1:1). Già nel secolo XVIII, William Blake, poeta, incisore, pittore e profeta, aveva intuito che alla base dell’Arte vi è l’Immaginazione quale vera forza creativa, poiché l’Artista non copia dalla natura: l’autentica Arte è creativa, non imitativa o associativa. Quando scruta negli abissi dell’anima, nelle profondità della mente umana e negli errori della Storia, l’Artista evoca la completezza della Creazione basata sugli opposti: del giorno e della notte, dello yin e dello yang, giacché nel regno delle cose terrene non può esistere luce senza tenebre, così come non può esistere il concetto di armonia se non vi è irregolarità che gli si contapponga; l’alchimia dei contrari contribuisce a comporre la Bellezza, di cui l’arte è Madre e Padre al tempo stesso.

Come suggerito nell’evangelica Parabola dei Talenti, l’Artista, nell’avvertire il senso della propria missione, ha l’obbligo di non nascondere i propri talenti sotto terra, ma di metterli al servizio dell’umanità. Ed è probabilmente ciò che intendeva il compositore Richard Wagner quando dichiarava : «Io sono nato quale strumento per qualcosa di più alto di quanto il mio essere non permetta. Sono nelle mani del Genio Immortale che servo per tutto il tempo che durerà la mia vita, ed Egli intende che io porti a termine solo ciò che posso realizzare». Non un atto di auto-indulgenza o di sterile orgoglio, ma ciò che ogni Artista dovrebbe sempre tener presente: il senso della propria missione e del servizio che tramite la propria opera egli rende alla Divinità immanente.

In apertura di quest’anno 2012 voglio ricordare – agli Artisti in generale ma soprattutto a noi tutti, Artisti della Vita e creatori della nostra realtà – quanto questa sia considerata un’epoca di nuovi inizi. Molti sono convinti che sia in atto un cambiamento di coscienza a livello planetario. Personalmente non seguo queste teorie, ma se proprio vogliamo parlare di cambiamento di coscienza, allora esso non può prescindere dall’Arte. Anzi, potremmo dire che “deve” avere inizio dall’Arte. In ogni epoca l’Artista ha avuto il compito di plasmare il mutamento, dandogli forma, così come il vasaio plasma la sua creta e lo scultore realizza la propria opera sbozzando la materia. Se però vogliamo porci sulla strada dell’evoluzione e del risveglio, la nostra sfida principale deve consistere nel plasmare noi stessi quale prima Opera d’Arte, liberandoci dalle credenze basate sulla paura piuttosto che sull’amore, sul dubbio piuttosto che sulla fede, sulla preoccupazione piuttosto che sulla fiducia: un invito per ogni Artista della Vita a realizzare nel modo più pieno e completo la propria chiamata.

Carmen Margherita Di Giglio

« L’immaginazione non è uno stato mentale: è l’essenza stessa dell’esistenza umana. » (William Blake)

«L’arte non riproduce il visibile; piuttosto, crea il visibile. » (Paul Klee)

« La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo.» (Albert Einstein)

« La logica ti porterà da A a B. L’immaginazione ti porterà ovunque.» (Albert Einstein)

Se volete potete distribuire liberamente questo testo in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, compresi il nome dell’autrice e il link https://carmendigiglio.wordpress.com

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